A PARTIRE DA GIOVEDÌ 29 LUGLIO CASTEL DEL MONTE E CASTELLO SVEVO TORNANO FRUIBILI CON BIGLIETTO

2021-07-13

DIREZIONE REGIONALE MUSEI PUGLIA

 

“MERCURI: “A PARTIRE DA GIOVEDÌ 29 LUGLIO CASTEL DEL MONTE E CASTELLO SVEVO TORNANO FRUIBILI CON BIGLIETTO”

LA NUOVA SOCIETÀ APPALTATRICE DISPONIBILE AD ASSORBIRE PARTE DEGLI EX LAVORATORI DI NOVA APULIA

Il traguardo finale sarà il risultato di più tappe. Si comincia da Castel del Monte e Castello Svevo di Bari che prima della pandemia fornivano alla Direzione Regionale Musei Puglia oltre l’80% degli incassi complessivi: a far data dal 29 luglio torneranno a essere fruibili previo pagamento del consueto biglietto di 7 e 6 euro (fatte salve le riduzioni e le gratuità di legge).

“Nell’avviare questo percorso verso una nuova normalità, la Direzione regionale musei si è impegnata a fornire il massimo contributo possibile, nei limiti delle proprie competenze e delle circostanze attuali, anche al risanamento della questione degli ex lavoratori di Nova Apulia” - spiega il Direttore della Direzione Regionale Musei Puglia, dott. Luca Mercuri - La nuova società di servizi individuata tramite procedura di gara, che è stata mia cura contattare immediatamente dopo l’aggiudicazione, si è dichiarata disponibile ad applicare la clausola sociale da me fortemente voluta, e quindi ad assorbire una parte dei lavoratori che un tempo lavoravano per il vecchio concessionario, nel numero massimo necessario all’esecuzione del nuovo appalto ponte.

 

Questo risultato, di non semplice raggiungimento, è stato all’ordine del giorno dell’agenda del Dirigente sin dall’insediamento in Puglia, due mesi fa.  «Come noto- aggiunge Mercuri- alla fine dello scorso anno il rapporto contrattuale con la società concessionaria che gestiva tutti i servizi aggiuntivi nei 5 siti a pagamento della Direzione Regionale Musei Puglia e nel Marta di Taranto è venuto meno per una serie di circostanze che hanno portato anche a un contenzioso con la Società, tuttora in corso. Quei siti si sono trovati dunque improvvisamente nell’impossibilità oggettiva di erogare tali servizi (biglietteria, bookshop, attività didattiche)».

In attesa del perfezionamento della gara per la gestione integrata di tutti i servizi aggiuntivi, a cui la Direzione ha già dato impulso per il tramite della Consip, che tuttavia non procederà all’aggiudicazione prima della fine del prossimo anno, la formula scelta per Castel del Monte e Castello di Bari è quella dell’appalto di servizio, l’unica possibile nelle attuali circostanze: tramite gara è stata individuata la società Coopculture, che svolgerà il servizio della sola biglietteria nei due siti almeno per i prossimi 7 mesi.

 

Contestualmente, anche il Castello di Copertino introdurrà nuovamente il servizio di bigliettazione, erogato da personale interno. Si proseguirà - probabilmente già alla fine dell’estate - con il ripristino del titolo d’accesso nell’area archeologica di Egnazia e nel Museo Archeologico Nazionale e Castello di Gioia del Colle - Parco Archeologico di Monte Sannace, attraverso una combinazione sperimentale di prenotazione online e biglietteria automatica sul posto con sistema Pago PA; per Trani si attenderà di poter offrire l’apertura completa del Castello di cui al momento sono visitabili solo i camminamenti esterni. Si completerà l’iter entro la fine dell’anno con l’ingresso a pagamento anche in siti che prima non lo prevedevano, ma che al termine di lavori di adeguamento, riallestimento e ammodernamento, hanno tutte le carte in regola per dimostrare il proprio valore culturale al pubblico, tra cui Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia e il Parco Archeologico di Siponto.

 

«Il biglietto va inteso come un elemento che educa il pubblico al valore dei nostri beni culturali. Inoltre è utile che i cittadini abbiano presente che la conservazione, la manutenzione, la valorizzazione dei nostri musei e aree archeologiche ha dei costi che in parte sono sostenuti proprio grazie agli incassi derivanti dai titoli di accesso. Il biglietto- precisa Mercuri- che consente di acquisire risorse economiche per il nostro patrimonio culturale anche dai turisti stranieri che vengono in Puglia ad ammirarlo, è ancora più importante per i cd. grandi attrattori, come appunto Castel del Monte o il Castello Svevo di Bari, perché i loro incassi consentono di raccogliere risorse anche per i musei più piccoli - ma non certo meno importanti – diffusi sul territorio. Vorrei evidenziare infine - conclude il Dirigente - il costante e fattivo supporto fornito dal personale della Direzione e dalle organizzazioni sindacali nella gestione di una situazione certamente delicata e complessa, ma che mi auguro sarà un punto di partenza per affrontare nuove sfide per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e delle professionalità che se ne prendono cura ogni giorno”

 

 

 

 

 

 

 

 

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